Perché sono importanti i presidenti di Camera e Senato

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Cominciano oggi le votazioni per le elezioni dei Presidenti di Camera e Senato. Ma perché queste figure sono così importanti?

Perché sono importanti?

Presidente della Camera: Il ruolo è fondamentale perché permette di organizzare tutta la vita e il lavoro della Camera dei deputati. Il Presidente può dare la parola, dirigere le discussioni e stabilire l’ordine delle votazioni in aula spiegando il significato del voto e annunciandone il risultato. Il corretto funzionamento della Camera dei deputati dipende strettamente dal lavoro del Presidente: è lui che decide i regolamenti interni, stabilisce il bilancio delle camere e prepara il calendario dei lavori parlamentari. Valuta la ricevibilità dei testi di legge, mantenendo l’ordine in aula e dirigendo le discussioni. Il Presidente della Camera può anche adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei deputati: nominandoli, allontanandoli dall’aula o censurandoli con una sospensione tra i 2 e i 15 giorni.

Presidente del Senato: l’importanza della presidenza al Senato è sulla falsa riga di quella della Camera dei deputati. Il ruolo rappresenta il Senato, regola l’attività di tutti i suoi organi, dirige e modera le discussioni, stabilisce l’ordine delle votazioni e ne proclama il risultato. In una sola frase: garantisce il buon funzionamento dei lavori al Senato. Inoltre, rispetto al Presidente della Camera, ha un ruolo in più di fondamentale importanza: può esercitare le funzioni di supplente del Presidente della Repubblica in ogni caso in cui questi non possa adempierle. Insieme al Presidente della Camera è convocato dal Presidente della Repubblica prima dello scioglimento di una o di entrambe le Camere.

Come vengono eletti?

Ogni camera elegge il proprio presidente tra uno dei suoi membri: solo un senatore può diventare presidente del senato e solo un deputato può essere eletto presidente della camera. Il voto per eleggere coloro che presiederanno i due rami del parlamento avviene a scrutinio segreto. Sia a Montecitorio che a Palazzo Madama i parlamentari votano in una cabina posta sotto la presidenza, e poi depositano la scheda nell’urna.Si vota a scrutinio segreto, quindi è possibile per i deputati non rispettare le indicazioni dei loro capigruppo. Per i primi tre scrutini serve una maggioranza dei due terzi. Dal quarto in poi diventa sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti. Nell’attuale Camera, dove nessuna forza ha la maggioranza, serve quindi un accordo trasversale o almeno l’astensione di uno dei tre principali schieramenti.

La vera differenza alla camera la fa l’assenza del ballottaggio: le votazioni per eleggere il presidente possono anche andare avanti all’infinito se non emerge un candidato con la maggioranza assoluta dei voti:

Come si elegge il presidente della Camera

Primo scrutinio: maggioranza pari a due terzi dei parlamentari

Secondo scrutinio: maggioranza pari a due terzi dei votanti

Terzo scrutinio: maggioranza pari a due terzi dei votanti

Quarto scrutinio: maggioranza assoluta dei votanti

Come si elegge il presidente del Senato

Anche al Senato si vota a scrutinio segreto. Per eleggere il presidente serve la maggioranza dei senatori per i primi due scrutini, la maggioranza dei votanti al terzo, mentre il quarto scrutinio si svolge con un ballottaggio tra i due candidati più votati nel terzo scrutinio.

Primo scrutinio: maggioranza assoluta dei senatori

Secondo scrutinio: maggioranza assoluta dei senatori

Terzo scrutinio: maggioranza assoluta dei presenti

Quarto scrutinio: ballottaggio tra i due candidati più votati al terzo scrutinio

I presidenti di Camera e Senato sono i garanti del processo legislativo, ed è necessario che abbiano la legittimazione dell’intero parlamento.  Inoltre:

Il Presidente della Camera è la terza carica più alta della Repubblica italiana (hanno più potere solamente il Presidente della Repubblica e il Presidente del Senato).

Il Presidente del Senato è la seconda carica più alta della Repubblica italiana dopo il Presidente della Repubblica che può sostituire in caso di indisponibilità. Il Presidente del Senato rappresenta il Senato e ne assicura il corretto funzionamento.

Entrambi i Presidenti durano in carica per l’intera legislatura, a prescindere dalla durata in carico di un governo e sono i primi a salire al Quirinale durante le consultazioni che il Presidente della repubblica fa per conferire l’incarico per la formazione di un nuovo governo.

Solo una volta eletti i presidenti delle Camere, si procede alla costituzione dei gruppi parlamentari, quindi il Presidente della Repubblica può avviare le consultazioni.

(fonti: Openpolis, Il Post, Panorama)

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