Perché la Festa del lavoro è il primo maggio

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La data convenzionale del 1° maggio, quale Festa dei lavoratori o anche festa del lavoro, fu stabilita per l’Europa a Parigi nel 1889. Si tratta di una festa internazionale, infatti si celebra in numerosi paesi di tutto il mondo e la data è stata scelta per celebrare le lotte dei lavoratori per il miglioramento delle condizioni di lavoro che iniziarono proprio il primo maggio del 1886 a Chicago (Stati Uniti). La battaglia durò per alcuni giorni e culminò con la morte di diversi lavoratori e poliziotti.

 In Europa la data del 1° maggio quale Festa del lavoro e dei lavoratori fu scelta nel 1889 a Parigi durante lo svolgimento del primo congresso della Seconda Internazionale. In Italia la stessa data è stata ratificata 2 anni dopo Parigi. Durante il ventennio fascista la Festa del lavoro fu spostata al 21 aprile, ma nel 1945 al termine del fine del conflitto mondiale fu riportata al primo maggio con status di giorno festivo.

In Italia questa ricorrenza è ricordata soprattutto per il tristissimo episodio della strage a Portella della Ginestra in provincia di Palermo, avvenuto proprio in questo giorno del 1947. Durante una manifestazione di lavoratori in festa ci furono degli spari sul corteo di circa duemila persone. Gli spari provocarono undici morti e una cinquantina di feriti. Storicamente è stata accusata della strage la banda di Salvatore Giuliano, anche se altre fonti sostengono che tale sparatoria fu organizzata dai “servizi segreti”, per screditare agli occhi dei cittadini proprio Salvatore Giuliano. (Fonte: Wikipedia)

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