Perché il tribunale penale di Bari è stato sfrattato

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Una diffida a lasciare entro 30 giorni il Palagiustizia di via Nazariantz a Bari è stata notificata dall’Inail, proprietario dell’immobile, al Ministero della Giustizia, moroso da 3 anni del canone di locazione. La diffida risale allo scorso 28 marzo ed è l’ultimo atto di una contesa avviata più di un anno fa con numerose messe in mora alle quali il Ministero non ha ottemperato. Da quando,nel 2015, la competenza degli uffici giudiziari è passata dal Comune al Governo, il Ministero non ha mai pagato l’affitto. Il debito ammonta ad 4 milioni.
Fino ad alcuni mesi fa, l’Inail ha agito con messe in mora per ottenere i crediti vantati. Il 28 marzo, poi, la direzione generale dell’ente ha proceduto ad una diffida, un invito cioè al rilascio dell’immobile entro 30 giorni qualora non venisse sanata la situazione di morosità e che potrebbe preludere ad una procedura di sfratto.

Nella consapevolezza di tali problematiche, «che riguardano anche, sia pure in maniera meno evidente, gli altri immobili con la medesima destinazione della città di Bari, il Ministero ha recentemente stipulato il Protocollo d’Intesa che consentirà finalmente di dare un’adeguata sistemazione agli uffici giudiziari cittadini presso l’area demaniale delle ex Caserme Milano e Capozzi. Le attività di progettazione sono peraltro già in fase di avvio, con la collaborazione dell’Agenzia del Demanio».

«L’Amministrazione ha in ogni caso comunque già avviato le necessarie interlocuzioni – conclude il ministero – allo scopo di dare soluzione amministrativa bonaria alla vicenda in questione, anche alla luce di eventuali interventi manutentivi che andranno effettuati da parte dell’Ente proprietario».

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