Perché i dati sono così importanti per Facebook

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Il caso Cambridge Analytica, la società che avrebbe utilizzato i dati di 50 milioni di utenti di Facebook per influenzarne le scelte politiche nella campagna elettorale di Trump, porta alla ribalta una questione che è sempre passata in secondo piano: la gestione dei dati che vengono messi sul social network. La maggior parte delle persone ritiene che Facebook sia gratuito perché vive di pubblicità. Non è affatto così. Il suo principale business sono i dati che gli utenti inseriscono volontariamente.

Perché questi dati sono così importanti? Prima di rispondere a questa domanda bisogna capire come funziona la raccolta delle informazioni. Tramite i ‘like’, i commenti, i contenuti condivisi, gli amici che abbiamo, ogni utente viene ‘scannerizzato’. Se a questo aggiungiamo che Facebook è proprietario anche di altre piattaforme social, come Istagram, e ha recentemente acquistato Whatsapp, ci rendiamo conto di quanto sia enorme la sua capacità di acquisire dati e profilare le persone.

«Un gruppo di ricercatori di Cambridge e Stanford ha realizzato un esperimento dal quale emerge che dai ‘mi piace’ lasciati su Facebook è possibile individuare tratti profondi del nostro carattere: con dieci like il programma potrebbe conoscerci “meglio del vicino di scrivania”, con 75 like più di un compagno di stanza o di un amico, con 150 più della nostra famiglia e con 300 perfino più del nostro coniuge», spiega il giornalista e blogger Federico Mello nel suo ultimo libro, “Il lato oscuro di Facebook (Imprimatur). Ma perché è importante conoscere gli utenti? Perché – ed entriamo nel vivo della nostra questione – in questo modo è possibile creare messaggi commerciali e politici su misura per noi, per orientare le nostre scelte di acquisto e di voto. Tra l’altro, gli algoritmi di Facebook ci mostrano sulla bacheca solo alcuni contenuti, escludendone altri. In questo modo è possibile, secondo gli studiosi del fenomeno, veicolare le convinzioni degli utenti, indicandogli, nella loro inconsapevolezza, non solo quale prodotto commerciale acquistare, ma potenzialmente anche quale candidato votare. Considerando che Facebook può influenzare le scelte di circa due miliardi di persone, è facile capire il suo potere e quanto siano cruciali per il social network la raccolta dei dati e la loro gestione.

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