Perché chi ha prenotato con Valtur rischia di non andare in vacanza

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La Valtur ha chiuso i suoi villaggi turistici e avviato le procedure per il licenziamento di 108 dipendenti. Il tour operator, acquisito due anni fa dal gruppo Investindustrial di Andrea Bonomi, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per i 108 lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, a cui si aggiungono 123 lavoratori a tempo determinato.

L’azienda ha anche confermato il mancato avvio delle attività dei villaggi estivi di Capo Rizzuto, Favignana, Ostuni, Porto Rosa, Torre Chia, Simeri, Garden Club Toscana e Colonna Beach. Sarà interrotta anche l’attività dei villaggi internali Pila Marilleva, Sestriere e Principe di Marmolada.

Nonostante la notizia sia stata riportata da tutti gli organi di stampa, MyWhy ha provato a prenotare sul sito Valtur una vacanza . Il tour operator consente ancora di effettuare la procedura di prenotazione (nessuna notizia delle cessate attività è riportata in home page), solo dopo aver compilato tutti i campi viene visualizzata la griglia delle date indisponibili (come accadeva quando le strutture erano ancora in attività e non c’era disponibilità).

«Al ministero dello Sviluppo economico», scrive il sito lagenziadiviaggio.it,  «la soluzione spezzatino per Valtur non piace. L’ultimo incontro al Mise con i rappresentanti dell’azienda e delle parti sindacali per verificare lo stato di avanzamento del concordato preventivo liquidatorio chiesto da Investindustrial di Andrea Bonomi, non è stato di certo l’ultimo, né quello decisivo».

«L’indicazione del ministero è di procedere a una soluzione complessiva, tenuto conto che sono almeno 6 le proposte di acquisto da Gruppi italiani e stranieri. Senza contare che lo stesso presidente di Valtur, Andrea Foschi, ha detto di avere ricevuto altre manifestazioni di interesse», racconta Luca De Zolt di Filcams Cgil.

Insomma, se ormai qualsiasi piano di ristrutturazione per il t.o. di Bonomi è un lontano ricordo, quella che appare certa è la volontà di stringere i tempi per il passaggio di mano dei villaggi ancora disponibili sul mercato. Soprattutto dopo l’annuncio di Cassa Depositi e Prestiti di avere raggiunto un accordo con Valtur per il rientro in portafoglio delle tre strutture di proprietà (Marina di Ostuni, Marilleva e Pila), che Cdp aveva acquistato a novembre da Valtur.

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