Perché negli Stati Uniti ci sono tante armi?

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Gli americani hanno più armi pro-capite di qualsiasi altro Paese al mondo. Su 100 statunitensi, 89 detengono un’arma in casa. Lo rivela uno studio del Pew Center, secondo cui il 48% degli americani è cresciuto in una casa con una pistola nel cassetto, il 66% ne ha più di una e i tre quarti dei possessori afferma di non poter vivere senza. I più armati dopo i cittadini Usa, anche qui a distanza siderale, sono quelli dello Yemen (55 su 100) e della Svizzera (46 su 100). –

Il secondo emendamento

Ogni qualvolta un politico o un’associazione propongono una legislazione più restrittiva sul possesso di armi da fuoco, politici e le lobby pro armi, come la potente National Rifle Association (Nra), si appellano al Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che dice:

Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.

I suoi critici, tuttavia, fanno notare che si tratta di un articolo adottato il 15 dicembre 1791, in tempi decisamente differenti, con armi molto diverse: allora, moschetti che sparavano al massimo 2 o 3 colpi al minuto; oggi armi automatiche che arrivano a sparare anche 100 colpi al minuto.
I “padri fondatori” inclusero il Secondo Emendamento nella Costituzione alla fine del XVIII secolo, a causa dell’oppressione subita dal popolo americano da parte dell’esercito durante la Guerra Civile; così si sarebbero sentiti più protetti, avendo la possibilità di difendersi.
Negli Stati Uniti, il trasporto d’armi è regolamentato prima di tutto a livello federale, e poi da ogni singolo Stato.

Ogni Stato ha una sua legge
Ogni stato ha le sue leggi sul possesso e l’utilizzo delle armi ed è libero di decidere se è necessario avere un permesso per trasportare armi sul proprio territorio. Può anche scegliere se riconoscere o meno i permessi degli altri Stati.
Per esempio, La Florida riconosce i residenti autorizzati di alcuni stati – tra cui quelli della Georgia, ma non quelli di New York o California.La Georgia riconosce i permessi dei residenti di altri Stati, tra cui Florida.
Gli Stati Uniti registrano un numero di omicidi da arma da fuoco sei volte maggiore rispetto al Canada e quasi 16 volte maggiore rispetto alla Germania

Alcuni dati
In America vive il 4,4% della popolazione del mondo. Ma anche circa il 50% dei civili che possiedono un’arma.
Sono passati poco più di 5 anni dal massacro all’interno della “Sandy Hook Elementary School”. Anche allora fu un ventenne a sparare, Adam Lanza, causando la morte di 27 persone di cui 20 bambini tra i 6 e i 7 anni. Da allora negli Usa ci sono state più di 1.500 sparatorie di massa.
In media, in tutto il Paese, si registra più di una sparatoria di massa al giorno.
Gli Stati che hanno adottato leggi più severe sul controllo delle armi, soprattutto del nord-est del Paese, hanno registrano un numero inferiore di decessi correlati alle armi da fuoco
In America tutti gli omicidi, anche quelli da arma da fuoco,sono in diminuzione negli ultimi decenni.
Quando si parla di morti da arma da fuoco si registra ancora un numero maggiore di suicidi rispetto a quello degli omicidi. Com’è facile da intuire, il numero cresce negli Stati dove è più facile ottenere un’arma.
I programmi che limitano l’accesso alle armi constatano una diminuzione netta del numero dei suicidi. Uno studio, in questo caso fatto in Australia, mostra numeri assai sorprendenti.
Negli Stati dove è più facile procurarsi un’arma, infine, si registra anche una quantità maggiore di agenti di polizia uccisi in servizio.

Come si acquista un’arma in America?
Le regole per l’acquisto di armi variano sensibilmente da stato a stato, ma ci sono comunque alcune regole di base stabilite a livello federale. Negli Stati Uniti ci sono migliaia di negozi in cui si possono acquistare le armi, in alcuni casi anche in aree dedicate dei grandi supermercati. Oltre alle armerie, chi vuole comprare una pistola o un fucile può partecipare alle fiere di armi organizzate praticamente ogni settimana in molti stati, oppure può acquistare direttamente da un privato cittadino o da un membro della propria famiglia.

I controlli preventivi, i cosiddetti “background check”, sono effettuati solamente per gli acquisti di armi nei negozi: il cliente deve compilare un modulo del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (ATF), con i propri dati anagrafici e rispondere a un questionario. Le domande riguardano eventuali precedenti penali, l’uso di farmaci e informazioni sul proprio stato di salute mentale. Una volta compilato il modulo, il venditore deve chiamare l’FBI per un controllo incrociato sul conto dell’acquirente: la procedura richiede di solito pochi minuti ed è molto raro che porti al divieto di vendere l’arma. Si stima che i divieti dopo un controllo preventivo siano meno dell’1 per cento sul totale di armi vendute in tutti gli Stati Uniti ogni anno.
In molti stati è consentito l’acquisto di armi da singoli privati, di solito nell’ambito di fiere organizzate per mostrare le armi e il loro funzionamento. In questo caso le leggi federali non prevedono l’esecuzione di controlli preventivi, tema che come vedremo è stato molto dibattuto negli ultimi anni.

(fonti: Il Post, Agi, American District)

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